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Antichità Giglio

Scuola romana del XVIII secolo, Armida innamorata non sa uccidere Rinaldo

COD. 1172
Scuola romana del XVIII secolo, Armida innamorata non sa uccidere Rinaldo

Olio su tela, cm 135x97

LXV

Sì canta l’empia; e’l giovinetto al sonno

Con note invoglia sì soavi e scorte.

Quel serpe a poco a poco, e si fa donno

Sovra i sensi di lui possente e forte.

Né i tuoni omai destar, non ch’altri, il ponno

Da quella queta immagine di morte.

Egli gli va sopra, di vendetta vaga.

 

LXVI

Ma quando in lui fissò lo sguardo, e vide

Come placido in vista egli respira:

E ne’ begli occhi un dolce atto che ride,

Benchè sian chiusi, (or che fia s’ei gli gira?)

Pria s’arresta sospesa: e gli s’asside

Poscia vicina, e placar sente ogn’ira

Mentre il risguarda: e in su la vaga fronte

Pende omai sì, che par Narciso al fonte.

 

Nel canto quattordicesimo della Gerusalemme liberata, Torquato Tasso lascia un’immagine che da capolavoro a sua volta diventerà materia di altri mirabili capolavori in musica e in pittura. L’amore di Rinaldo e Armida fu vivace materia per il genio musicale di Jommelli e di Haydn ad esempio ma soprattutto l’azione sospesa dell’uccisione e la trasformazione dell’ira in amore furono per la pittura del Seicento e del Settecento temi di grande spunto compositivo. Raffigurarono mirabilmente questo tema Nicola Poussin in un dipinto datato tra il 1628-1629 conservato alla Duwich Picture Gallery di Londra o François de Troy in un’opera dipinta tra il 1735-1745 e conservato a Lille nel Musèe des Beaux Arts e ancora Honoré Fragonard in un dipinto conservato presso la Galleria Nazionale d’Armenia di Yerevan.

L’opera qui presentata si data verso la metà del XVIII secolo e si colloca in un ambito di scuola romana vicino alla pittura di Andrea Casali. Si notino le delicatezze dei volti e dei panneggi, la ricercatezza dell’abbigliamento e particolari che ci rimandano al rococò capitolino di Sebastiano Conca e Francesco Trevisani. Note unite ad un gusto che ha conosciuto la pittura internazionale di Parigi e Londra.


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