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Antichità Giglio

La galleria Antichità Giglio si occupa dal 1978 dell'acquisto e della vendita di dipinti antichi, dipinti dell'800, dipinti del '900 e di arte moderna e contemporanea. Lino Giglio, il titolare, è un perito iscritto alla Camera di Commercio di Milano e all'Albo del Tribunale di Milano.

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Agnetti Vincenzo

(Milano, 14 settembre 1926 – Milano, 1 settembre 1981)

Nato il 14 settembre del 1926 a Milano, Vincenzo Agnetti fu un importante artista lombardo, ritenuto da molti esperti come il maggiore interprete del movimento artistico relativo all’arte concettuale in Italia insieme al collega Piero Manzoni, oltre che uno fra i più grandi pittori italiani vissuti nel XX secolo.

Fin dalla più giovane età, Vincenzo Agnetti si dimostrò particolarmente sensibile verso le discipline artistiche e letterarie, palesando in particolare una certa predisposizione per la poesia, la pittura ed il disegno. Fu così che, deciso ad intraprendere un tipo di formazione che gli permettesse di studiare le sue grandi passioni, si iscrisse presso la prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Brera, frequentando, al contempo, la scuola del Piccolo Teatro di Milano dove conobbe Bruna Soletti, sua compagna e collabatrice per tutta la vita.

Estremamente eclettico, brillante e dotato, già sul finire degli anni ’50, Vincenzo Agnetti iniziò a dare il via alla sua ricca e felice produzione artistica, raccogliendo numerosi attestati di stima ed affermandosi come uno fra i più promettenti pittori italiani della sua generazione. Avvicinatosi alla cosiddetta pittura informale, Agnetti Vincenzo entrò ben presto in contatto con Azimuth, collaborando con l’omonima rivista fondata da alcuni membri del gruppo, suoi amici, colleghi e pittori italiani, come Piero Manzoni ed Enrico Castellani.

Interessato all’automazione elettronica, dal 1962 al 1967 Agnetti si trasferì con la famiglia in Argentina, dove lavorò in tale settore mettendo momentaneamente da parte la vocazione artistica, in un periodo che lo stesso Agnetti chiamò in seguito periodo arte-no o liquidazionismo. Pochi anni più tardi, ormai maturo, arrivò finalmente la consacrazione a livello nazionale: a Ferrara, presso il Palazzo dei Diamanti, organizzò la sua prima mostra personale, dove espose opere che seppero connubiare il suo amore per la poesia insieme a quello per la pittura, riscuotendo un buon successo e ricevendo molte critiche positive.

Di grande impatto fu la famosa Macchina drogata di Vincenzo Agnetti, una scenografia esposta nel 1968 presso la Galleria Visualità dove una macchina Divisumma 14 Olivetti venne modificata dall'artista sostituendo i numeri con le lettere in modo da condurre una sorta di critica al linguaggio. Molti furono i suoi lavori di ricerca e sperimentazione come ad esempio la composizione di musica in cui il suono è rappresentato dalle pause. Nel 1971 esponse alla Galleria Blu la mostra Ridondanza: paesaggi e ritratti Analisi: assiomi... che inaugurò un prolifico filone artsitico. Amleto Politico, finito di realizzare nel 1973, rappresentò un progetto di teatro statico dove il teatro si doveva "verificare nella mente dell'osservatore".
Nel 1975 aprì uno studio a New York in collaborazione con Ronald Feldman e da allora una serie di mostre portarono Agnetti nel panorama artistico internazionale. Vincenzo Agnetti si spense a Milano, sua amata città natale, l’1 settembre del 1981, stroncato da un’improvvisa emorragia cerebrale.

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Lino Giglio è iscritto all'Albo del Tribunale di Milano CTU n° 12101
e iscritto al ruolo dei PERITI ed ESPERTI n° 2683 Camera di Commercio di Milano.

Antichità Giglio è iscritta alla FIMA (Federazione Mercanti D'Arte Antica),
all’Associazione Antiquari Milanesi e all’AAI (Associazione Antiquari d’Italia).

Federazione Italiana Mercanti d’Arte
Associazione Antiquari Milanesi
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