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Antichità Giglio

La galleria Antichità Giglio si occupa dal 1978 dell'acquisto e della vendita di dipinti antichi, dipinti dell'800, dipinti del '900 e di arte moderna e contemporanea. Lino Giglio, il titolare, è un perito iscritto alla Camera di Commercio di Milano e all'Albo del Tribunale di Milano.

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Carlevarijs Luca

(Udine, 20 gennaio 1663 – Venezia, 12 febbraio 1729)

Luca Carlevarijs è stato un pittore italiano e figlio d’arte, considerato padre dei vedutisti veneziani del XVIII secolo e predecessore del Canaletto. Nato ad Udine nel 1663 da una nobile famiglia friulana, si trasferì presto a Venezia, dove perpetuò lo spirito artistico del padre. Qui venne scoperto dai sui vicini, che gli commissionarono alcuni dipinti per il loro immenso palazzo.

Gli incontri che ebbe a Venezia con Johann Anton Eismann e Gaspar Van Vittel gli permisero di sviluppare il genere paesaggistico e anticipare col suo stile la pittura vedutista. Tra il 1685 e il 1690 viaggiò attraverso l’italia, probabilmente finanziato da mecenati e vicini, toccando Roma, Firenze, Bologna, dove approfondì le sue conoscenze artistiche.

Oltre a produrre dipinti, Carlevarijs fu anche acquafortista. Nel 1703, infatti, pubblicò le acquefortiLe fabriche, che riprendevano frontalmente gli edifici e le piazze più importanti di Venezia. L’anno dopo, un famoso collezionista di Lucca gli commissionò tre dipinti in tela con figurine piccole rappresentanti tre prospettive di Venezia che, purtroppo, oggi sono andati dispersi.

Dal 1708, Carlevarijs risultò inoltre iscritto alla fraglia veneziana dei pittori, e dominò il mercato artistico con una vasta produzione di quadri, tra cui: I Due CapricciPaesaggio con architetture,Veduta d’un porto. Del 1709 è Regata in Canal Grande in onore del re Federico di Danimarca, commissionatagli direttamente dal re danese.

Nei suoi dipinti la conquista cromatica e quella prospettica vanno di pari passo, tuttavia è la pubblicazione delle incisioni del 1703 che segna il passaggio al vedutismo topografico, che poi spianerà la strada a Canaletto, Bellotto, Marieschi e Guardi.

Morì il 12 febbraio del 1729 a causa di una paralisi progressiva, lasciando circa centocinquanta dipinti, per la maggior parte vedute di Piazza San Marco e dintorni.


Lino Giglio è iscritto al ruolo dei PERITI ed ESPERTI n° 2683 Camera di Commercio di Milano
e iscritto al Albo del Tribunale di Milano CTU n° 12101.

Antichità Giglio è iscritta alla FIMA (Federazione Mercanti D'Arte Antica),
all’Associazione Antiquari Milanesi e all’AAI (Associazione Antiquari d’Italia).

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Associazione Antiquari Milanesi
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