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Antichità Giglio
Sassu Aligi

(Milano, 17 luglio 1912 – Pollença, 17 luglio 2000)

Aligi Sassu, pittore e scultore italiano, nasce a Milano il 17 luglio 1912 da padre sardo e madre emiliana. Da subito, quando è appena un bambino, viene attratto dall’arte della pittura per una grande passione del padre, che lo porta a visitare tutte le mostre di pittura di quegli anni.

A 13 anni lascia la scuola per aiutare economicamente la famiglia caduta in una situazione di debiti e frequenta corsi serali a Brera. Lavora prima come apprendista in un’officina litografica e poi come aiutante di un decoratore murale. Nel 1925 torna a Milano e, nonostante la situazione economica, decide di comprare il volume “Pittura e Scultura Futuriste” e comincia a interessarsi al futurismo anche perché viene colpito dalle tele di Boccioni.

Comincia con matita e china a disegnare animali e figure umane su fogli di piccole dimensioni ma anche paesaggi dai colori forti. Tra questi troviamo il paesaggio sardo che il pittore non dimenticherà mai e che torna spesso nelle sue opere. A 16 anni nel 1928 su invito di Marinetti espone le sue opere alla Biennale di Venezia: il Nudo plastico e l’Uomo che si abbevera alla sorgente, quadri in cui si nota l’indirizzo che l’artista sta per intraprendere.

Una pittura tenue e delicata, un carattere più classico molto diverso dai colori piatti della pittura futurista. Nello stesso anno insieme all’amico Munari, Aligi Sassu firma il manifesto della pittura “Dinamismo e riforma muscolare”, rimasto inedito per circa 50 anni. Intanto, il suo gusto pittorico evolve e, dal 1929 al 1932, Aligi Sassu apre a Milano uno studio con Manzù ed espone in varie mostre collettive.

Sempre nel 1929 nasce L’Ultima Cena dove troviamo Cristo attorniato da personaggi vestiti in abiti moderni, giacche con cravatta, maglioni con camicia e capelli corti. Aligi Sassu dona 356 opere alla città di Lugano e, per volontà di Sassu e sua moglie, nel giugno del 1999 nasce a Maiorca la Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares. Muore all’età di 88 anni a Pollença il 17 luglio del 2000, proprio il giorno del suo compleanno.

Lino Giglio è iscritto all'Albo del Tribunale di Milano CTU n° 12101
e iscritto al ruolo dei PERITI ed ESPERTI n° 2683 Camera di Commercio di Milano.

Antichità Giglio è iscritta alla FIMA (Federazione Mercanti D'Arte Antica),
all’Associazione Antiquari Milanesi e all’AAI (Associazione Antiquari d’Italia).

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Associazione Antiquari Milanesi
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