Mobili in stile francese

Antichità Giglio è l’alto antiquariato italiano. Ci occupiamo di vendita, acquisto e valutazione di Mobili Antichi, inclusi i Mobili Antichi in stile francese.

Per ricevere una valutazione del tuo mobile antico contattaci senza impegno.

albo perito

I mobili in stile francese, sono da sempre simbolo di raffinatezza ed eleganza. La maestria dell’artigianato francese ha dato vita, nel corso del tempo, a pezzi d’arredamento d’incredibile fascino; i mobili francesi d’antiquariato, in particolare, conferiscono all’arredamento una nota di classe che da l’idea di un ambiente ospitale, confortevole ed allo steso tempo personalizzato, questo grazie alla possibilità di armonizzare fra loro i vari stili.  Perché è importante conoscere gli stili dei mobili francesi?

Ci permette ad esempio di poterci più facilmente districare in una vendita, di riconoscere il reale valore di un oggetto e di sapere più precisamente che mobilia si sta acquistando. Gli stili sono diversi e vari fra loro, combinandoli si ottiene uno stile d’arredamento unico che unisce il tocco personale alla bellezza della mobilia.

Le epoche dei mobili in stile francese

Ad aprire le epoche dei mobili d’antiquariato in stile francese troviamo lo stile Luigi XIII (1610-1643). Durante il suo regno, il mobile si presenta ancora molto solido, imponente dalle linee rette con uno sguardo d’interesse rivolto soprattutto alla praticità più che all’estetica. I legni sono dunque scuri e massicci, noce e rovere ad esempio, ma fa capolino l’ebano; le decorazioni più applicate sono l’intarsio e l’incrostazione di materiali pregiati quali l’avorio e la madreperla. Fra i mobili maggiormente diffusi troviamo il cabinet in ebano (armadio con cassetti e ripiani per riporre/esporre i suppellettili) e le sedie lavorate con stile sobrio, con spalliere e sedute imbottite, rivestite di tessuti damascati o di velluto.

Lo stile Luigi XIV (1638-1715) è lo stile del Re Sole, fra i mobili in stile francese è uno dei più quotati. Si tratta di uno stile in cui si cerca di equilibrare la sobrietà con la magnificenza, si vuol celebrare la grandiosità della monarchia senza però eccedere, quindi gli elementi del barocco vengono mescolati agli elementi del classicismo. Predominano le decorazioni a motivi floreali e marine, gli intagli e le dorature. Ancora molto in voga il cabinet che viene però affiancato dalla commode e dal bureau, fra i mobili ad intaglio si diffondono la consolle, il tabouret ed il gueridon.

Passando per lo stile Reggenza, in cui il mobile francese ritorna ad un concetto che tende a favorire più la funzionalità che l’estetica, si arriva allo stile Luigi XV (1715 – 1774). Il trionfo dello stile Rococò avviene proprio in questi anni: si diffonde uno stile asimmetrico, ricco di curve, fregi in bronzo, placche di Sèvres e con ancora decorazioni a motivo floreale e marino (in particolare il motivo a conchiglia da vita allo stile Rocaille), è molto apprezzata la laccatura ed il tessuto genovese. Da segnalare la nascita dello stile Decapè, una tecnica per antichizzare il mobile dandogli un aspetto vissuto, ripreso poi dallo stile Provenzale. Fra i mobili di spicco dello stile Luigi XV troviamo ancora la commode, a cui si affiancano i nuovi mobili da toeletta, ed è da rilevare la nascita dei tavoli da gioco nonché di diverse poltrone, ognuna per una differente occasione (la bergère, la marquise e la chauffeuse).

Nello stile Luigi XVI (1774 – 1793) lo sfarzo dei mobili in stile francese viene ridimensionato, si ritorna ad uno stile più classico che s’ispira all’antichità,al periodo greco-romano in particolare. Vi è ancora un certo attaccamento allo stile Roncaille ma le linee acquistano rigidità, si diffondono le forme geometriche e vi è meno spazio per le fantasie estrose e si ritorna dunque ad uno stile più semplice e meno fastoso. E’ un’epoca in cui tuttavia di afferma il contrasto fra i legni scuri come il noce gli intarsi con i legni più chiari, come quelli da frutta ad esempio. Il mobile più diffuso è senz’altro la commodes à la grecque.

Negli stili successivi, dalla Rivoluzione francese passando per il Direttorio sino ad arrivare a Napoleone III, la mobilia francese vive alternanze di alti e bassi: in epoca rivoluzionaria il lusso viene assolutamente abolito ed i mobili della monarchia vengono svalutati; lo stile Direttorio s’identifica come precursore dello stile Impero con le sue linee rigide, l’abbandono delle tonalità pastello, l’utilizzo dell’ottone e la prevalenza di motivi classici mentre con Napoleone III il mobilio francese ritrova l’espressione della grandiosità del potere, si ritorna all’uso di materiali preziosi e legni pregiati con uno stile più fastoso ed eclettico.

Naturalmente i mobili di valore più alto sono quelli appartenenti agli stili Luigi XIV, Luigi XV, Luigi XVI mentre dalla Rivoluzione Francese in poi i prezzi sono più contenuti.

Il processo di invio immagini è in corso, si prega di NON ESEGUIRE NESSUNA OPERAZIONE fino al completamento dell'invio.
Questo processo potrebbe richiedere un tempo che può variare da pochi secondi fino ad alcuni minuti, poichè la velocità di caricamento dipende da diversi fattori:

  • il numero di immagini inviate
  • la dimensione di ogni immagine
  • la velocità della connessione internet
  • la stabilità della connessione internet (nel caso di connessioni mobili)

Se entro 5 - 6 minuti non vedete comparire un messaggio di "Invio Completato", potete presumere che il processo di invio non andrà a buon fine.
In tal caso ci scusiamo per il disagio e vi preghiamo di inviare direttamente le immagini al seguente indirizzo email: info@antichitagiglio.it

Molte grazie
Lo staff Antichità Giglio


Caricamento immagini in corso ... antichità giglio