Divani antichi – Valutazioni, acquisto e vendita

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Maggiori informazioni sui divani antichi

I divani antichi sono componenti preziosi dell’arredamento, in quanto aggiungono un tocco di classe e prestigio ai salotti. Che lo si chiami divano, ottomana o sofà resta un importante pezzo dell’arredo, nato per comodità, che nel corso del tempo ha subito modifiche stilistiche ma non è mai stato accantonato, lo denota il fatto che ancora oggi sia il protagonista indiscusso dei nostri spazi di relax. A due posti, a tre, angolare, semplice o ricco o che si trasforma in letto, il divano era ed è stato al centro della vita sociale, dell’intrattenimento degli ospiti e della vita intima della famiglia. Si può dire che attorno ad esso si è rimodellato il concetto di spazio e di vita domestica, non solo nel nostro secolo ma anche in quelli precedenti.

Il Triclinio, antenato dei divani antichi

Prima di essere il divano fu il triclinio. Questo nome particolare indica un pezzo importante dell’arredo romano, riscontrabile anche presso gli etruschi ed i fenici, ovvero piccoli letti sistemati attorno ai banchetti per poter mangiare e discutere in totale comodità. Componente d’arredo inizialmente soprattutto dei patrizi, il triclinio originariamente era costituito da tre letti posti attorno al desco che in seguito vennero unificati nella prima forma rudimentale di antico divano munito di sempre più elaborate spalliere.

Le origini persiane dei divani antichi

In realtà il divano vero e proprio non nasce con il triclinio, perché furono gli arabi a concepirlo nella versione che noi conosciamo. Il termine persiano dīwān indicava una stanza apposita per gli scribi in cui questi lavoravano adagiati sui cuscini, il termine passò ad indicare questi ultimi come successe con il termine sofà da “suffà” ovvero cuscini. Il termine dīwān successivamente passò ad indicare un mobile confortevole, dotato d’imbottitura e braccioli, usato durante il consiglio dei ministri nell’Impero Ottomano.

I divani antichi dal medioevo al Rinascimento al Barocco

Effettivamente il divano non è sempre stato uno dei protagonisti della storia dell’arredamento, perché in epoca medievale, in cui rigidità ed austerità erano le parole d’ordine, questo mobile comodo e confortevole fu accantonato per essergli preferite rigide sedie tutt’altro che accoglienti.

Il divano d’antiquariato, fu riscoperto in epoca rinascimentale quando s’iniziarono a concepire nuovi stili e si rivalutò il valore sociale di questo mobile. Si scoprirono l’intarsiatura, si rimodellarono le gambe ed i braccioli e si ampliò la spalliera.

In epoca barocca (XVII secolo) si scoprì la lavorazione di legni pregiati come l’ebano e la lavorazione del cuoio, fece la sua prima comparsa anche la poltrona. Le decorazioni si arricchirono, uno dei motivi più noti divenne quello delle foglie d’acanto e delle conchiglie e si scoprirono le dorature. In Francia fu introdotto il termine “divan” e Luigi XIV ne divenne un vero cultore, tanto da reinventare un proprio stile di divani antichi: spalliere alte, forme sinuose e ricchi materiali.
A seguire Luigi XV introdusse la marquise ovvero una poltrona doppia e lo stile rococò prese forma con linee sempre più curve, dimensioni più aggraziate ma anche decorazioni più eccentriche, la doratura, gli intarsi preziosi, i modelli originali con poggiatesta distinti dalla spalliera e le stoffe pregiate divennero i tratti distintivi di quest’epoca.

I divani antichi nello stile della Restaurazione e nello stile del Novecento

Durante l’epoca della Restaurazione, dal 1815 al 1830, ci fu un ritorno allo stile classico con altrettanta comodità ma meno sfarzo. Prevalgono i legni scuri come il mogano, il noce ed il palissandro, non è più di moda l’uso dell’oro, i motivi decorativi fanno riferimento ai cerchi ed alle stelle e l’altezza di spalliere e braccioli si eguagliano.

Con lo stile Liberty e l’Art Decò si ebbe un nuovo modo di concepire l’arredamento, grazie anche all’introduzione  di materiali innovativi quali l’acciaio e pelli inusuali quali la zebra.

Il valore del divano antico

Il valore dei divani di una certa età si stabilisce in base allo stile in cui s’identificano ed al fatto che tutte le caratteristiche vi si rispecchino, pertanto le stoffe, i legni, la lavorazione e la decorazione. Molto del valore dipende anche dalla conservazione del divano e dalle tecniche di restaurazione che vi sono state eventualmente applicate.

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