Credenze antiche

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Maggiori informazioni sulle credenze antiche

La credenza è al giorno d’oggi un pezzo d’arredamento utile e funzionale nonché ornamentale, decisamente diverso dalle credenze antiche che adoperavano gli antichi romani.

La sua funzione principale, ovvero quella di riporvi i servizi, è rimasta intatta specie nei modelli eleganti che si adoperano nei salotti e nelle sale da pranzo, mentre si predilige conservare i cibi negli stipi adoperati in cucina, mobili più semplici e più adatti.

Credenze antiche – etimologie e rituali

L’etimologia della parola “credenza” deriva dal latino significa “dare fiducia” e s’iniziò ad adoperare in Italia nel 1600. In principio con il termine “credenza” s’indicava il rito con cui, il Mastro Credenziere (un servitore fidato della nobile famiglia) disponeva i cibi sul mobile e li assaggiava alla presenza degli invitati affinchè questi si rasserenassero su eventuali avvelenamenti. Questo rituale prendeva il nome di “servizi di credenza”, in seguito il termine andò a designare la stanza del pasto e poi il mobile in cui si riponevano cibi e stoviglie. Con la terminologia “servizi” s’iniziarono ad indicare le stoviglie da tavola, che non erano individuali bensì un piatto da portata serviva anche per due o tre commensali.

In Francia le prime rudimentali credenze furono chiamate Dressoir, la cui forma evoluta nel 1500 fu ribattezzata Buffet da Pierre Buffet, cuoco di Francesco I, passando poi a la Commode nel 1600.

Credenze antiche – storia e struttura

Le prime vedere credenze antiche appartenevano ai Romani che le idearono per riporre gli utensili della cucina. Si trattava di un modello aperto, in legno greggio, dalla struttura semplice e funzionale: un ripiano ampio, piccoli palchi a guisa di gradini, il tutto abbellito e coperto da stoffe.

Nel 1400 questo tipo di Dressoir, così definito dai francesi, era ancora in voga ma andava delineandosi la vera e propria struttura del mobile. Le prime modifiche vengono apportate all’altezza e vengono inseriti dei dettagli quali gradino e sottopiede. Questo dressoir aperto, con ripiani viene realizzato prevalentemente in noce e la sua funzione è quella di custodire le stoviglie. Molto rinomata in Italia, viene collocata in cucina o nella sala del desco.

Nel 1500 la credenza diviene un vero e proprio mobile, costituito da due ripiani sovrapposti, vengono aggiunti gli sportelli, la struttura è realizzata in noce e s’iniziano a considerare varie forme. Nell’Europa del Nord soprattutto fanno comparsa le prime credenze chiuse ed il lavoro d’intaglio. Verso la fine del secolo si guarda ai legni di frutta, alla decorazioni ma soprattutto si rivaluta la funzione della credenza.

L’epoca barocca è senz’altro la più significativa per le credenze antiche. In Francia nasce il buffet che viene adibito a tre diverse funzioni: vi è infatti il buffet da mostra, che occupa un ruolo centrale nella sala da pranzo e serve per esibire le stoviglie preziose; segue il buffet da bottigliere usato per esporre i servizi pregiati per le bevande ed infine il buffet di servizio in cui si disponevano  le portate dei cibi freddi e le stoviglie per la tavola. In tema di cibi si noti che con “servizi di credenza” si designavano i cibi freddi mentre con “servizi di cucina” s’intendevano i cibi caldi. Solitamente le credenze si esibivano anche in occasione di parti di primogeniti e dunque venivano poste nella camera della puerpera.

Il valore di una credenza barocca lo si riconosceva dalla lunghezza, dall’ampiezza e dai ripiani. In quest’epoca inoltre le credenze iniziano ad esser decorate ed ad esser molto sceniche, tanto che si chiamo dei veri e propri architetti per allestirle.

Il massimo splendore le credenze lo raggiungono durante il periodo Rococò in cui vengono ornate di dipinti, laccate, decorate con motivi geometrici, floreali e cineserie. Si passa dalla radica di noce, al mogano.

Successivamente la credenza cade in disuso, fino agli albori dello stile Impero (1800) quando si riscopre la bellezza di questo mobile che viene sdoganato e dunque non è più solo un pezzo di mobilia destinato agli aristocratici. In quest’epoca si adoperano molto i legni scuri esotici e si scoprono le vetrine.

Infine nei primi del Novecento, i gusti e gli stili iniziano a variare a seconda delle mode anche se in definitiva vanno per la maggiore i modelli e le decorazioni classiche.

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