Cassapanche antiche

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I cassoni e le cassapanche antiche

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Le cassapanche antiche, sono dei pezzi di grande valore che non possono assolutamente mancare nelle collezioni d’antiquariato.

Le cassapanche antiche compongono la storia del mobile, sono una diretta testimonianza di come l’uomo, abbia saputo sfruttare il proprio genio per risolvere le questioni pratiche di tutti i giorni. Stiamo parlando quindi di un pezzo di mobilia funzionale, che si è evoluto nella storia partendo dal cassone.

Il cassone antenato delle cassapanche antiche

Il cassone, uno dei primi mobili che l’uomo ideò per supplire a diverse necessità. Si parla di cassone in epoca trecentesca e si suppone che sia una versione, adattata all‘uso domestico, del baule da viaggio. Il cassone era sostanzialmente un mobile solido, poco lavorato quindi non curato esteticamente, quadrato con una cerniera su un lato per poterne aprire il coperchio; fra le sue funzioni si annoverano quella di sedile, giaciglio di fortuna, piano d’appoggio e custodia degli abiti ed arredi. Rispecchia in pieno l’esigenza dell’epoca: pochi mobili, multifunzionali, facili da trasportare. I cassoni giunti a noi dall’Alta Epoca sono intagliati a decori gotici: rosoni, bifore o elementi geometrici, come per i cassoni francesi o inglesi.  In un secondo momento vengono realizzate dei cassoni specifici per diverse situazioni: come arredo nuziale o religioso ad esempio.
Nel cassone nuziale, collocato nella camera da letto, veniva riposta la dote della sposa come ad esempio la biancheria per la casa, stoviglie, gioielli, documenti.
Nel Rinascimento occupano un ruolo davvero importante tanto che, più la famiglia degli sposi è importante, più si hanno cassoni splendidamente decorati. I decori più consueti sono legati all’unione delle due famiglie, quindi si trovano i due stemmi uniti oppure scene d’amore, allegorie legate alle Virtù o alla prosperità oppure cortei nuziali. Il ruolo di primo piano del cassone lo si evince anche dagli esempi di mobili decorati da celeberrimi artisti quali Paolo Uccello, Botticelli o Filippo Lippi.
Non è così consueto che un’opera d’arte “minore” ambisca a tali artisti presi dall’Arte per eccellenza.

Il quattrocento e la nascita delle cassapanche antiche

All’inizio del Quattrocento si pensò di munire il cassone di schienale e braccioli, di modo da costituire un vero e proprio sedile. Fu coniato nel nord Italia il termine archibanco da arca (nome per il cassone) e banco o panca, per definire questo nuovo mobile. Parliamo di un mobile in via di definizione, privo di balza in funzione della quale troviamo dei piccoli archi, con motivi scolpiti ed intagliati.

Le varie tipologie di cassapanca si diversificano soprattutto in base alla regione di provenienza: al nord v’era largo uso di noce e carrubo con motivi di decorazioni marine, floreali (tralci di vite) mentre al centro era ugualmente diffuso il noce ma con motivi decorativi più delicati, per lo più scolpiti, ed il mobile è ancora una struttura tozza e poco aggraziata. Compaiono le prime  forme panciute, e si inizia a  coprire il legno con stoffe e panni per aumentare il pregio di tale mobile.

Le cassapanche antiche nel cinquecento e nel seicento

Se finora abbiamo visto che si può facilmente contraddistinguere la provenienza della cassapanca, in base alle decorazioni ed alla lavorazione, nel Cinquecento le tecniche si mescolano: viene introdotta la pittura, le forme architettoniche, lo stucco, si passa dal gotico geometrico alle decorazioni di stampo orientale. Le cassapanche d’antiquariato diventano delle vere e proprie opere d’arte.

Nel Seicento le cassapanche sono intagliate e scolpite e, generalmente in massello, richiamano i decori dei canterani o dei grandi armadi: lesene molto pronunciate a volute d’acanto o con teste di putti e sul fronte stemmi o ampi girali o baccellature pronunciate.  Il Settecento semplifica i decori e lascia spesso i fronti lisci. Del resto con la nascita di nuovi mobili come il canterano e la commode, la cassapanca iniziò ad esser svalutata e cadde in disuso, si ritornò col passare del tempo ad uno stile decorativo più sobrio e a linee rette.

Il mondo dell’antiquariato ben sa che la ripresa degli stili del passato nell’Ottocento porta ad un ricco numero di mobili che segue lo stile antico, quindi la cassapanca torna in auge alla fine del XIX secolo quando lo stile storicista ripropone il cassone e la cassapanca del Cinquecento e del Seicento.

Non vi sono molti esempi di cassapanche novecentesche, in particolare da attribuire a designer di spicco.

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