Armadi antichi – Valutazioni

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Maggiori informazioni e storia degli armadi antichi

L’armadio nasce dall’esigenza di un mobile chiuso, ampio, per economizzare gli spazi soprattutto in altezza.

Il termine deriva da latino “armarium” che in realtà deriva da arma, infatti era luogo per riporre armi ma anche strumenti di vario genere.

A Pompei furono ritrovati armadi divisi in ripiani, collocati in nicchie scavate all’interno delle case. NellAlto Medioevo era custode di manoscritti, libri e strumenti per la scrittura, per questo motivo lo si trova di frequente nelle biblioteche di conventi e, sempre in ambiente religioso, l’armadio antico è il mobile per eccellenza che arreda le sagrestie. Celebre esempio è il mobile da sagrestia della cattedrale di Cremona opera risalente al 1477/80 dell’ebanista Giovanni Maria Platina.

Dal XV secolo inizia la diffusione dell’armadio antico anche nelle abitazioni civili, nobili e meno abbienti. Le dimensioni notevoli “impongo” all’armadio le decorazioni del tempo e dell’abitazione, per questo motivo subisce le influenze delle mode decorative ed architettoniche nel corso dei secoli.

Armadi antichi nel Seicento

E’ il Seicento il secolo in cui larmadio inizia ad avere connotati ben precisi. Generalmente si presenta a due ante con pennellature centinate e modanate e spesso lesene scolpite, cimasa aggettante, base modanata e spesso piedi ferini o a mensola. In Europa, come ad esempio in Olanda o in Germania, si presentano massicci con splendidi intarsi a fiori o a figure e imponenti piedi a sfera. In Italia in alcuni casi si tratta di un mobile a doppio corpo come per gli armadi bolognesi, molto eleganti perchè semplici di struttura con maniglie a teste scolpite.

Facendo ancora riferimento alle sagrestie, custodi di antichi armadi, ricordiamo come superbo esempio gli arredi della sagrestia di Alzano Lombardo, nella Basilica di San Martino, opera dei Fantoni, dove i mobili si presentano a pannelli intarsiati con lesene a colonne tornite a tortiglione e splendide cimase scolpite e intagliate a figure a tutto tondo, medaglioni e ampie volute fogliate.

Con il passare degli anni i decori seguono il gusto dell’epoca e i decori che caratterizzano gli ambiti di provenienza. Ad esempio in Piemonte e in Liguria le ante hanno i classici pannelli scolpiti con motivi a cartiglio, di derivazione francese, in particolare provenzale.

Armadi antichi nel Settecento

Nel Settecento i decori sono più ricchi e l’uso della radica e degli intarsi creano bellissimi effetti decorativi, nonostante le forme, per funzionalità, rimangano le stesse. L’uso della lacca policroma e molto spesso dell’arte povera, dà modo all’armadio antico di diventare un vero e proprio quadro decorativo sulla parete, raffigurando scenette di genere, scene campestri, paesaggi o semplicemente tralci fioriti e mazzi di fiori sparsi. Questo genere di decoro interessa l’intera penisola, dal Piemonte, alla Liguria, da Venezia al Tirolo, dalle Marche sino alla Sicilia.

Armadi antichi nell’Ottocento

La maggior diffusione dell’armadio è nel XIX secolo. In Epoca Impero oltre all’austerità costruttiva si aggiunge la semplice decorazione in piuma di mogano con pochi fregi in bronzo dorato che decorano generalmente le serrature, la cimasa e le lesene. In Epoca Luigi Filippo l’armadio per le camere da letto si presenta spesso ad una sola anta, a volte a specchio con cimasa arrotondata e centrata da un decoro fogliato, le lesene sono decorate da colonnine e i piedi cilindrici o a cipolla.

Nella seconda metà del XIX secolo l’armadio si presenta per lo più intarsiato e lastronato a spina di pesce con intarsi o fregi metallici, oppure bombato con ante decorate al centro da ovali e medaglioni. La ripresa del gusto del passato dà il via ad una vasta produzione di armadi identici per decoro agli armadi seicenteschi con le lesene a cascate di frutti e fiori, dentellature e cimase modanate.

Armadi antichi nel Novecento

Nel Novecento gli armadi Liberty sono sempre parti di intere camere da letto dalle classiche forme semplici con piccoli intagli spesso agli angoli a piccoli fiori o inserti metallici. Inizia a farsi strada il sostantivo “guardaroba” e gli armadi diventano a più ante e ricoprono intere pareti. Infatti, è dagli anni ’30 che il guardaroba diventa il mobile per eccellenza della camera da letto, con decori tra i più vari: pannelli in vetro, in specchio, in pergamena, dipinti o decorati in lecca.

Celebri in Italia i mobili di Guglielmo Ulrich in pannelli di pergamena, semplici e lineari di Gio Ponti, fantasiosi e sempre in sperimentazione con artisti diversi quelli di Osvaldo Borsani. Da allora questo genere di mobile prende due direzioni, l’una che si sviluppa dal guardaroba alle cabine armadio, l’altra per mobili di grande decoro, quasi sculture come per i mobili anni 80 di Ugo La Pietra fino ad arrivare al mobile scultura del giovane designer contemporaneo Maarten Baas.

Altre tipologie di mobili antichi

Comodini antichi
Sedie Antiche
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Scrittoi antichi
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