Quadri antichi

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Lino Giglio (titolare dell’attività) è un PERITO iscritto alla Camera di Commercio di Milano nonchè all’Albo del Tribunale di Milano.

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Cimabue e l’arte gotica

“Gotico” è un termine con origine rinascimentale che significa “barbaro” distruttore della tradizione classica. È parola che comunica disprezzo con il quale il rinascimento vuole contrapporsi all’epoca medievale.

L’arte gotica storicamente coincide con i costituirsi dell’impero e delle monarchie nazionali, dunque l’arte gotica è l’arte dei monarchi, dei “signori”, dei monasteri e della borghesia ricca. Avendo certamente massima espressione in architettura, nella pittura il suo maggior esponente fu Cimabue.

Il Crocifisso di San Domenico in Arezzo è il quadro antico che rappresenta una fra le prime opere mature dell’artista.

La modalità di costruzione del soggetto esprime la forza dolorosa, il viso con gli occhi chiusi della morte, appoggiato sulla spalla destra conferisce drammaticità all’opera. Si possono trovare ancora molte caratteristiche bizantine, quali l’uso dell’oro per adornare il perizoma.

Nell’opera poco posteriore la Maestà si nota il permanere il concetto di luce paradisiaca infinita, il cielo non è azzurro è ancora oro. Da tale fondo dorato emerge la robusta struttura del trono sul quale siede la Madonna. La resa volumetrica è data dalle pieghe delle vesti della Madonna e dalla concavità dei gradini.

Fra le opere tarde di Cimabue e fra i suoi più elevati raggiungimenti è necessario considerare il Crocifisso di Santa Croce. Gravemente danneggiato durante l’alluvione del 1966. Questo quadro apparentemente può sembrare molto simile al Crocifisso di Arezzo, in realtà si può notare un affievolirsi della violenza, il corpo ha il colore della morte, i risalti volumetrici sono dati dai passaggi chiaroscurali graduali. A questa opera si deve la nascita della pittura fiorentina, in cui il viene interpretata la coscienza collettiva romanico-gotica italiana.

Giotto

Allievo di Cimabue, Giotto pare essere il precursore delle teorie rinascimentali. Pure essendo presenti dei forti richiami all’arte bizantina Giotto immette nella pittura una nuova e sana vitalità. Le sue opere serviranno da modello a tutti gli artisti del trecento. La pittura di Giotto si sviluppa come un linguaggio volto alla ricerca di un metodo per conferire espressività ai personaggi sacri. Le scene più toccanti delle sue opere si svolgono principalmente in ambienti naturali.

I quadri antichi di Giotto e i suoi affreschi segnano una linea di demarcazione nella Storia dell’Arte. Madonna in Maestà, Santo Stefano e il ciclo di affreschi ispirati alla vita di San Francesco nella Basilica di Assisi e quelli presenti nella Cappella Scrovegni a Padova sono il racconto del lavoro di questo straordinario artista.

Duccio di Boninsegna

Duccio di Boninsegna fu il primo dei grandi pittori senesi. La Madonna Rucellai, la Maestà e il Cristo accusato dai farisei sono fra le sue opere più famose. Il bizantinismo vien da lui rielaborato per ottenere splendidi accostamenti di colori e un’estrema raffinatezza nell’uso della linea che va gradualmente a acquisire sensibilità espressiva grazie ai contatti con il gotico francese.

Simone Martini

Anche Simone Martini affrescò un’altra grande Maestà, la sua opera più famosa è l’Annunciazione, il lirismo martiniano raggiunge il suo massimo in una composizione molto armonica. In Simone Martini è presente una continua trasposizione del reale nell’ideale.

I Lorenzetti

La stagione artistica senese si conclude con Pietro e Ambrogio Lorenzetti. Una delle opere più famose di Pietro è la Natività della Vergine in cui è possibile riscontrare un’elevata attenzione sui dettagli e sul significato spaziale della scena.

Fra le numerose opere di Ambrogio Lorenzetti la più articolata e vasta è rappresentata dagli affreschi dipinti nella Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena con le Allegorie del buono e del cattivo governo.

Ulteriori approfondimenti sui quadri antichi

I Quadri antichi e i pittori del barocco

Un’arte affascinante e talvolta difficile da comprendere quella del barocco, ce lo testimoniano i quadri antichi che ci sono pervenuti di quell’epoca artistica.

Estrose, sfarzose, sempre al centro di controversie e di ammirazione: ecco le opere barocche. Ai giorni nostri, barocco è un aggettivo per definire un’opera eccentrica. Ma nel 1620 quando il barocco era appena nato, veniva guardato con diffidenza, con sospetto e poi gradualmente con stupore.

quadro antico caravaggioFra gli esponenti più importanti, i cui antichi quadri hanno contribuito a dar vita al genere barocco, c’è Caravaggio che nacque a Milano intorno al 1571, ricordiamo alcune sue opere come il Bacco ed Il fanciullo con frutta. Ma il vero precursore fu  Annibale Carracci che sul finire del 500 a Roma mostrava tutto il suo genio in questa nuova corrente pittorica.

Non dimentichiamo Rubens, pittore delle Fiandre, che addolcisce le sue opere con note romantiche pur non discostandosi dal realismo. Le sue opere danno l’idea della fluidità e del movimento, un tipico esempio di opera barocca vista l’opulenza e lo sfarzo di cui fa fasyo nei suoi dipinti. Citiamo fra le sue opere Il rapimento delle figlie di Leucippo e il Il giardino dell’amore.

Ricordiamo poi i quadri antichi dell’epoca barocca realizzati da: Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, Giovanni Lanfranco, Guido Reni,  il Domenichino (Domenico Zampieri), Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Pieter van Laer, detto il Bamboccio, Luca Giordano e Salvator Rosa.

Come dimenticare i quadri antichi di Vermeer (1632-75) la cui bravura sta nel rendere i quadri opere vive. Impossibile non citare La ragazza con l’orecchino di perla, La lattaia e Vista di case in Delf. L’uso dei colori sfavillanti ed allo stesso tempo naturali conferiscono un fascino reverenziale a questi splendidi quadri.

Non era da meno Rembrandt (1606-1669), uno dei più famosi fra i pittori del barocco olandese oltre Vermeer, citiamo La ronda di notte  e Filosofo in meditazione, Il ponte di Pietra e Cena in Emmaus.

I quadri antichi di questi pittori hanno reso grande e celebre l’arte barocca, suscitando ancora in noi stupore e meraviglia come ai loro tempi.

In un’epoca stimata fra il 1600 e il 1750 si diffonde in Europa un nuovo stile artistico, sia nelle visive che scultoree: il Barocco. I quadri antichi, dell’età barocca sono a tutt’oggi un patrimonio artistico dal valore inestimabile.

Il termine Barocco, deriva da barrueco, sostantivo che designava un tipo di perla dalla forma irregolare, un termine spagnolo ma non si sa bene che attinenza abbia con lo stile artistico. L’accezione più comune del termine è “bizzarro”, per tanto quando si guardano dei quanti antichi o meno e li si paragona all’arte barocca, s’intende dire che sono “stravaganti”.

Gli antichi quadri barocchi, come molte altre opere, sono sempre state guardate con ammirazione manche tenute poco in conto, a volte snobbate, almeno prima del XVII e XVIII secolo, epoca in cui finalmente viene riconosciuta la differenza fra Rinascimento e Barocco ed il Barocco diventa arte.

I quadri antichi dell’età Barocca rispecchiano in piano i temi di questo movimento artistico: le ideologie religiose e le dispute con la Chiesa, la drammaticità, la voglia di sorprendere, lo sfarzo.

Lo stile delle opere barocche esprime movimento ed energia, proiezione verso lo spazio circostante, intensità, gravità. In particolare i soggetti delle opere pittoriche sono ben delineati, non stereotipati, sono naturali ed espressivi.

In Italia fra i pionieri del Barocco ricordiamo: Annibale Carracci, Guido Reni, Domenichino, Francesco Albani e Alessandro Algardi, Orazio Gentileschi e la figlia Artemisia, Bartolomeo Manfredi, il Battistello per gli artisti italiani e poi il francese Valentin de Boulogne, l’olandese Gerrit van Honthorst e lo spagnolo Jusepe de Ribera. Roma divenne uno dei principali centri dell’arte barocca.

I quadri antichi dell’età barocca puntano molto sulla forza persuasiva del bello, sulle emozioni e sulla religione, il tutto reso con una straordinaria maestria nell’uso delle luci e delle ombre, nell’uso dei colori e della prospettiva. Uno dei maestri fu indubbiamente il Caravaggio, ma lo fu anche Veermer.

Giunge a noi, tramite i quadri antichi e le numerose altre opere, tutto il fascino dell’intramontabile bellezza del Barocco.

PITTORI ANTICHI

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