De Lempicka Tamara

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De-Lempicka-Tamara-telaTamara De Lempicka (Tamara Rosalia Gurwik-Górsk) fu una pittrice polacca appartenente alla corrente dell’Art Decò. Nata a Varsavia nel 1898, creò dipinti che introdussero i simboli della modernità, rappresentati da una donna libera, trasgressiva ed emancipata; la pittrice, bisessuale dichiarata, divenne infatti l’icona dei folli anni Venti e Trenta.

La sua formazione scolastica avvenne tra Losanna, a Villa Claire, e il noto collegio a Rydzyna, in Polonia.

Era molto legata a sua nonna Clementine, che accompagnò nel 1907 in un viaggio in Italia, dove sembra che apprese alcuni principi di pittura da un artista francese. Nel 1912 si trasferì a San Pietroburgo, dove conobbe il suo futuro marito. Ben presto però, data la difficile situazione politica in Russia, decise di recarsi a Parigi.

Qui  si iscrisse all’Académie Ranson, che aveva come insegnanti Maurice Denis; passava le giornate copiando teste e mani al Louvre o a casa dai libri.

Nel 1922 espose per la prima volta al Salon d’Automne, portando un ritratto, Portrait d’une jeune femme en robe bleue, in cui era raffigurata Ira Perrot. Il nome che compariva nel catalogo era un nome maschile, Lempitzki.  In breve tempo divenne famosa con il nome di Tamara De Lempicka.

Il 1932 fu l’anno di maggiore partecipazione ad eventi e mostre. Al Salon des Indépendants espose i quadri Adam et Eve e Jeune fille aux gants; Al Salon des Tuileries portò tre dipinti, tra cui Portrait de Mme Ferry e il Portrait de Me André Morillot.

Dopo aver viaggiato estesamente per l’Europa, all’inizio della seconda guerra mondiale si trasferì a Beverly Hills in California  con il secondo marito. Dopo la morte di questi nel 1961 andò a vivere in Texas, dove sviluppò una nuova tecnica pittorica che prevedeva l’uso della spatola anziché del pennello. I suoi nuovi dipinti, vicini all’arte astratta, non vennero accolti calorosamente dalla critica, tanto che la pittrice giurò di non esporre più le sue opere in pubblico. Nel 1978 si trasferì a Cuernavaca in Messico. Morì nel sonno il 18 marzo 1980.

Altri dei suoi quadri più famosi: La tunique rose (1927), Le rêve (1927), La belle Rafaela en vert (1927), La musicienne (1929), Nu aux buildings (1929), Nu aux voilers (1931).

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