Calza Antonio

Antichità Giglio offre servizio di valutazione gratuita delle opere del pittore Calza Antonio.
Per maggiori informazioni clicca qui

antonio-calza-quadroNato a Verona nel 1653, Antonio Calza fu un interessante esponente artistico di fine Seicento ed inizi settecento: un pittore che si appassionò all’arte, ed in particolare alla pittura, sin dall’infanzia, e che per questo motivo, come era accaduto a molti altri artisti, rifiutò di seguire le orme del padre per dedicare anima e corpo a quella che era la sua più grande passione.

Il padre, Giovanni, era un noto orefice di Verona, che sperava che il figlio scegliesse di imparare il suo mestiere proseguendo quella che era una tradizione di famiglia; ma Antonio Calza, alla tenera età di 11 anni, decise di fuggire dalla città e dalla famiglia che lo avevano cresciuto, per raggiungere Bologna, dove poté iniziare la sua formazione artistica grazie al maestro Cignani.

Ebbe così inizio la carriera pittorica dell’artista, nei cui primi dipinti si nota una certa propensione alla pittura paesaggistica e storica, forse consigliato dal maestro. Qualche anno dopo, invece, si recò a Roma, dove poté studiare con Borgognone, salvo poi ritornare a Verona, nel 1675, quando fece pace con la famiglia e sposò una ricca vedova, molto più grande di lui (aveva 88 anni), dalla quale ereditò molto denaro.

E proprio a Verona, la città dalla quale era fuggito anni prima e nella quale era ritornato per riconciliarsi con il padre, il giovane pittore ebbe un grande successo, diventando famoso ed eseguendo molte opere, soprattutto dipinti raffiguranti battaglie, ma anche paesaggi e vedute.

A causa di un problema con la giustizia – fu accusato di omicidio, commesso tuttavia per errore – l’artista si allontanò da Verona, e si recò nuovamente a Bologna, dove proseguì la sua produzione artistica.

Si sposò altre due volte, e la terza moglie, Angiola Agnese Pakman, che sposò ne 1708, era una pittrice fiamminga che amava raffigurare in particolar modo fiori e frutta e animali, e che collaborò in alcuni dei suoi dipinti ed opere. Fu molto apprezzato anche dalla corte dei Savoia, per i quali dipinse alcuni ritratti.

Ritornò a Verona dopo molti anni dalla sua partenza, e qui morì il 18 aprile del 1725.

Lino Giglio è iscritto al ruolo dei PERITI ed ESPERTI n° 2683 Camera di Commercio di Milano e
iscritto al Albo del Tribunale di Milano CTU n° 12101.
La Giglio & C. è iscritta alla Federazione Mercanti D’Arte Antica e al Sindacato Provinciale Mercanti d’Arte Antica di Milano.

Federazione Italiana Mercanti d'Arte Associazione Antiquari Milanesi

Il processo di invio immagini è in corso, si prega di NON ESEGUIRE NESSUNA OPERAZIONE fino al completamento dell'invio.
Questo processo potrebbe richiedere un tempo che può variare da pochi secondi fino ad alcuni minuti, poichè la velocità di caricamento dipende da diversi fattori:

  • il numero di immagini inviate
  • la dimensione di ogni immagine
  • la velocità della connessione internet
  • la stabilità della connessione internet (nel caso di connessioni mobili)

Se entro 5 - 6 minuti non vedete comparire un messaggio di "Invio Completato", potete presumere che il processo di invio non andrà a buon fine.
In tal caso ci scusiamo per il disagio e vi preghiamo di inviare direttamente le immagini al seguente indirizzo email: info@antichitagiglio.it

Molte grazie
Lo staff Antichità Giglio


Caricamento immagini in corso ... antichità giglio