Candelabri antichi

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Maggiori informazioni sui candelabri antichi

I candelabri antichi nascono dall’esigenza di poter avere sempre una luce a disposizione, in questo caso quella di una candela, da poter spostare e sistemare nei punti in cui occorre.

Dagli albori dell’umanità l’uomo ha sempre avuto bisogno della luce, a causa dell’ancestrale paura del buio e di quello che può riservare ovvero l’ignoto. Si è passati naturalmente dall’atavica paura della notte, all’esigenza di un’illuminazione domestica per poter far fronte alle ore buie, per svolgere i lavori e poi ovviamente per leggere e per scrivere.

La storia del candelabro è strettamente connessa a quella delle candele, che furono realizzate in cera ed in sego in epoca cristiana, mentre le candele con lo stoppino furono create nel medioevo. Esclusivamente realizzate per fini liturgici, dal trecento in poi vennero usate anche nelle dimore per illuminare le ore serali.

Le origini dei candelabri antichi

Non è pensabile di poter parlare di candele in epoca greca o romana pre cristiana, perchè allora erano in uso lampade ad olio, cordoni imbevuti di pece, midollo di giunco impregnato di grasso, fiaccole e torce di papiro. In quest’epoca dunque sono diffusi i reggitorce, prodotti con vari materiali, che sembrano essere i veri antenati dei candelabri. Come sopra citato i primi candelabri comparvero con la diffusione delle candele, nell’epoca dell’inizio del Cristianesimo e si diffusero rapidamente, difatti a Roma erano molto nei luoghi di culto e in quelli pubblici, mentre nelle abitazioni si seguitava ad utilizzare le lampade ad olio. I candelabri appartenenti a quest’epoca venivano realizzati per lo più in bronzo, quindi in marmo e successivamente in oro ed argento. Si ha testimonianza di candelabri elaborati nel IX secolo, anche se il periodo di maggior produzione fu il Gotico.

Tipologie di candelabri antichi

Inizialmente venivano fabbricati dei candelabri di dimensioni non indifferenti, da poggiare a terra, mentre nel XI secolo si ridimensionarono per esser poggiati sui ripiani.

I noti candelabri d’antiquariato a forma di statuetta s’iniziarono a forgiare sin dal Medioevo ma trovarono terreno fertile nella creatività rinascimentale, i soggetti prediletti erano gli angeli.

Nel XVI secolo era particolarmente adoperato un grande candelabro da terra, in legno, a fiamma singola.

In epoca barocca si diffusero i candelabri a due bracci simmetrici detti “doppieri”, seguirono modelli con più bracci che potevano essere simmetrici, radiali o digradanti a seconda della disposizione dei bracci. In particolare venne costruito il noto candelabro a forma di vaso con bracci, simmetrici o radiali.

Dalla struttura a colonna ed il piano d’appoggio rotondo, nel 1700 si passò ad un candelabro provvisto di tre gambe d’appoggio. Uno dei modelli più famosi è il Luigi XVI con un elegante decorazione di perline, abbastanza in contrasto con i modelli dalle fastose decorazioni floreali di  Luigi XV.

Il valore dei candelabri antichi

Il valore dei candelabri d’antiquariato si determina sostanzialmente in base al materiale, alla datazione ed allo stile. Naturalmente i più pregiati sono in argento ma si deve naturalmente distinguere fra interamente in argento e silverplate. Occorre ricordate che per essere di valore, il candelabro in argento dev’esser in buono stato quindi senza rigature, saldature e macchie.

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