Antiquariato e arredamento in Stile Neoclassico

Lo Stile Neoclassico

mobile antico neoclassicoIn Europa si assiste alla nascita di una nuova corrente, il Neoclassicismo. Inizia in Italia nel 1760 assumendo caratteristiche peculiari nelle diverse regioni del Paese. E’ proprio l’Italia che dà, grazie ai ritrovamenti archeologici di Pompei ed Ercolano, avvio a questa nuova tendenza che si diffonde in tutta Europa, in particolar modo in Francia, e che si pone in contrapposizione agli eccessi del Barocco tendendo verso un ritorno all’ordine e alle linee classiche.

Generalmente il periodo Neoclassico è diviso in tre fasi corrispondenti a tre precisi periodi della storia politica francese.

Lo Stile Luigi XVI (dal 1760 al 1790), fase in cui si afferma il neoclassicismo.

Lo Stile Direttorio (dal 1790 al 1804) corrisponde al periodo rivoluzionario.

Lo Stile Impero (dal 1804 al 1815) attraverso il quale si vuole celebrare la magniloquenza del regime Napoleonico.

Gli scavi del napoletano pongono in risalto opere artistiche della tradizione romana, ciò diffonde nel continente un ritrovato gusto per i modelli ellenistici a discapito delle influenze orientali dell’epoca Barocca.

In Italia i primi segnali di questa conversione si riscontrano in Piemonte, già Filippo Juvarra riuscì, nelle sue opere architettoniche, a unire classico e barocco.

L’artigianato del mobile fu fiorente in Piemonte, Liguria e Lombardia, dove i maestri ebanisti imitarono con destrezza e fantasia le forme classiche. Fu abbandonata la leziosità delle forme, le linee molto elaborate furono accantonate a favore di linee diritte, angoli di 90° e superfici lisce e piane.

La scelta degli artisti predilesse forme molto assottigliate, la gamba a capriolo fu sostituita da una linea più minimale, la gamba a sciabola.

Solamente a Venezia rimase in voga lo stile Rococò, anche se fu molto mitigato dalla nuova corrente artistica.

Il Neoclassicismo si esprime in particolar modo nella produzione di vasi e soprammobili, per lo più realizzati in argento, bronzo e ceramica. Gli artisti artigiani del neoclassicismo ebbero la possibilità di ispirarsi ai numerosi modelli originali rinvenuti negli scavi archeologici.

L’anfora fu la forma maggiormente copiata dall’antichità caratterizzata però da decorazioni di stile orientale che ritraggono scene dell’antichità. Vetro e ceramiche furono lavorati a cammeo o grisaille, tecniche molto apprezzate all’epoca.

Così come il vasellame anche l’argenteria s’ispirò al classicismo ne fu espressione la rigorosa simmetria geometrica delle forme abbellite solamente da lievi modanature.

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